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Buone e cattive notizie dalla Cina

a cura di Asiatica

Iniziamo con le cattive notizie. Secondo i media cinesi la maggior parte dei fiumi del paese sono inquinati, alcuni in modo irreversibile. In particolar modo lo Huai e il Liao, insieme ai corrispettivi affluenti, che attraversano la Cina centrale ed orientale, hanno raggiunto in alcuni tratti un livello “5” d’inquinamento. Questo significa che le acque non possono essere toccate dall’uomo ne tantomeno utilizzate per irrigare i campi. Anche Mao Rubai, presidente della Commissione dell'Assemblea del popolo per l'Ambiente, ha sottolineato in una ricerca come le misure di sicurezza adottate negli ultimi quattordici anni per la salvaguardia dei corsi d’acqua siano valse a poco.

Veniamo allora alle buone notizie. Dal 2011 in Cina verrà messa al bando la pubblicità sul tabacco. Il maggior produttore e consumatore del mondo di sigarette ha preso una decisione storica dopo aver  appreso che circa 300 milioni di cinesi fanno uso di “bionde” in maniera smodata e che, entro il 2020, se non verranno presi provvedimenti seri, 2,2 milioni rischiano di morire ogni anno.

Attualmente in Cina si fuma praticamente ovunque: bar, ristoranti, centri commerciali, banche e uffici pubblici e le aziende produttrici di sigarette sono i principali sponsor di ogni evento dalla fiera alla mostra, dal campionato di bocce a quello di majong.


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