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Il nuovo premier giapponese Yasuo
Fukuda è già in difficoltà. In ballo c’è la discussione parlamentare sul
rifinanziamento per l’appoggio logistico militare agli Stati Uniti nell’area
del Mar Arabico. Il centro sinistra, all’opposizione, fortemente contrario ad
aiutare gli USA, teme che con l’approvazione il Giappone possa appoggiare
indirettamente conflitti che non abbiamo una copertura Nato, come in Iraq.
Yasuo Fukuda non ha scelta e soprattutto
nell’ottica di vedere il paese al centro delle questioni internazionali non può
rischiare di fare un brutta figura con gli americani. Il premier, secondo i
conservatori, per aggirare il
boicottaggio dell’opposizione si sta attivando per far approvare una norma sui
soli rifornimenti di carburante alle navi americane e alleate, per un periodo
di due anni e con una operatività minima dei militari nipponici, tale da non
richiedere alcuna specifica autorizzazione parlamentare sulla loro
mobilitazione. Questa direttiva consentirà, a quanto pare, di venire incontro
alle richieste della sinistra che vedrebbe un ridimensionamento delle “attività
militari del paese”.
Intanto per prevenire attacchi
terroristici il governo del Sol Levante ha deciso che tutti gli stranieri in
visita nell’arcipelago avranno l’obbligo di lasciare le proprie impronte
digitali che verranno registrate e catalogate dalle forze dell’ordine. Il
provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 30 novembre e saranno esenti solamente
i minori di 16 anni.
Fonte Ansa
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