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Le dimissioni dell’ex premier giapponese Shinzo
Abe di un mese fa, oltre ad aver scatenato un mare di polemiche e critiche
pungenti, hanno permesso la registrazione nel dizionario giapponese di un nuovo
vocabolo: “abesurù”. Il neologismo appartiene alla categoria dei verbi e
letteralmente sta a significare “fare come Abè”: ovvero “non mantenere le
promesse fatte con l’aggravante di essere un irresponsabile” che in italiano
potrebbe tradursi con “abendersi”.
Secondo un blog nipponico il termine sarebbe stato inventato da un giornalista, Soichiro Ishihara, del quotidiano di centrosinistra “Asahì”, dopo che l’ex premier, appena dimissionario, si era ricoverato in ospedale per disturbi gastrointestinali e aveva prolungato la degenza di dieci giorni, oltre la prognosi dei medici, per fuggire da quelle le proprie responsabilità. In quel periodo le redini del Partito Liberal Democratico erano passate all'ex ministro degli Esteri, Taro Aso, che in un’intervista ha promesso di dare battaglia al nuovo premier, il moderato Yasuo Fukuda, con la creazione di un nuovo partito conservatore molto più legato alla tradizione nipponica.
Fonte Ansa
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