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Pechino, tolleranza zero per i piccioni

Asiatica

Cina. I piccioni hanno da sempre rappresentato un simbolo per la Pechino di un tempo. Ma ora sembra  che la loro presenza in città non sia molto gradita. In particolar modo il Beijing Capital International Airport sembra aver aperto una vera e propria caccia al volatile. “I piccioni sono uno dei principali pericoli per gli aereoplani” , dichiara Huang Jianjun, caposcalo dell’aereoscalo della capitale cinese, “e con le Olimpiadi del 2008, quando ci sarà un incremento significativo dei voli, i rischi saranno ben maggiori”. La preoccupazione sembra fondata. Infatti proprio alcuni giorni fa nove piccioni si sono schiantati su un vettore in fase di atterraggio, per fortuna senza causare grossi danni. I resti dei malcapitati uccelli sono stati recuperati ed è stata notata la presenza di anelli in gomma o metallo intorno alle loro zampine, particolare che ha indicato l’appartenenza ad un proprietario. In effetti i piccioni erano di un contadino che abitava a circa 3 km dallo scalo. Dal 1998 si sono verificati ben otto incidenti a causa dei volatili, fortunatamente senza conseguenze disastrose. Attualmente ci sono circa un centinaio di piccioni che stazionano e sorvolano la zona aeroportuale e si sta pensando di vietare il loro l’allevamento nelle aree limitrofe.

In precedenza si è cercato di trovare altre soluzioni, spendendo diversi milioni di yuan, come l’installazione di speakers che diffondessero il suono di predatori, ma senza ottenere buoni risultati. Solo poco tempo fa una aereo militare del Comando di Lanzhou è precipitato a causa di una collisione con i piccioni. Il pilota è morto per evitare di perdere il controllo del vettore che sarebbe finito su un centro abitato.


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