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Dolce energico continuo e profondo,
sono i quattro aggettivi che contraddistinguono il massaggio cinese e che sono
alla base delle molteplici tecniche che l’operatore esegue durante una seduta,
che dura in media 40-50 minuti. Infatti il Tui Na (letteralmente spingere e
afferrare, a volte chiamato An Mo) si effettua non solo su specifici punti
tramite la digitopressione, ma anche lungo linee o meridiani, e su diverse zone
del corpo, con una incredibile varietà di tecniche di massaggio o tramite
movimenti lenti delle articolazioni, con l’applicazione delle compresse
calde o con la moxa, il martelletto e le coppette.
Essendo una forma di massaggio
“energetico” la pratica del massaggio è sempre subordinata alla analisi della
situazione del paziente, alla sua costituzione energetica; la buona
preparazione medica (in senso di medicina energetica cinese) dell’operatore è
fondamentale al riequilibrio funzionale dell’organismo trattato. Forse è questo
il motivo per il quale questa tecnica si è diffusa in modo minore rispetto ad
altre discipline. Ciò non toglie che là dove venga utilizzato per piccoli
disturbi o per il piacere di ricevere un buon massaggio, è sufficiente
conoscere ben poca teoria per effettuare un trattamento corretto ed armonioso;
la diffusione del massaggio cinese (in Cina) e la sua storia sviluppata nel
corso di millenni, sono dovuti infatti alla penetrazione che questa tecnica ha
avuto persino negli strati più umili della popolazione. Ben poche tecniche
possono vantare tanta capacità di sopravvivenza, a riprova dell’efficacia e
della semplicità esecutiva. Attualmente in Cina il Tuina viene studiato nelle
università di medicina cinese ed è praticato all’interno dei dipartimenti di
medicina cinese degli ospedali pubblici, ma non è raro trovare ottimi operatori
anche al di fuori di questi contesti ufficiali.
Già nel Neijing Suwuen (cap.12), quindi
nel 400-300 a.C., si fa riferimento al massaggio come tecnica di cura
delle malattie degli “abitanti delle regioni del centro”. Nel periodo degli
“stati combattenti” (475-221 a.C.) assistiamo ad una evoluzione delle tecniche
tui na, mentre nel periodo successivo fu redatta un’opera interamente dedicata
al massaggio, lo “Huang Di Qi Bo An Mo Shi Juan” i Dieci volumi del massaggio
di Qi Bo e Huang Di (221 a.C.-220 d.C.). Durante la dinastia Tang (618-907
d.C.) molta importanza venne data alle tecniche di massaggio grazie anche alla
creazione di un ospedale imperiale nel quale si praticava il massaggio e alla
riforma degli studi medici varata durante questa dinastia che pose sullo stesso
piano professori di medicina e quelli di massaggio. E’ di questo periodo la
sistematizzazione delle tecniche base effettuata da Sun Si Miao nel testo
“Qian Jin Yao Fang”. Molto importante fu l’applicazione del massaggio
soprattutto alle malattie pediatriche ed alla dinastia Ming (1368-1644 d.C.)
sono riconducibili due opere molto importanti come lo “Xiao er Tui Na Bi Zhi”
(indicazioni segrete sul massaggio del bambino) di Zhou Zhi Ban e “Xiao er an
mo Jing” (classico del massaggio del bambino) di Zhen Shi; altri trattati sul
massaggio li ritroviamo anche nella dinastia successiva, prima
dell’oscurantismo che è durato in pratica fino agli anni 50 mentre ora ogni
Accademia di Medicina Cinese ha un dipartimento dedicato al massaggio.
Lo scopo del massaggio cinese è
principalmente quello di stimolare il riequilibrio funzionale dell’organismo,
rafforzare le difese organiche, stimolare la circolazione dell’energia e del
sangue. E’ indicato perciò per regolarizzare l’energia nei meridiani,
migliorare la funzionalità delle articolazioni, rilassare i muscoli.
Ad eccezione di alcune rare
controindicazioni è indicato a tutti; risultati stupefacenti si hanno in
particolare nel massaggio pediatrico, nei problemi muscolari, nello stress e
nei disturbi ad esso collegati, in ausilio ad altre terapie come l’agopuntura
per risolvere situazioni anche molto complesse.
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