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Non sapevo
perchè l'insipido cibo orientale mi nauseasse. Il caldo di
Bangkok era opprimente. I wat mi opprimevano con la loro sgargiante
magnificienza, facendomi dolere la testa, e i loro fantastici ornamenti
mi riempivano di malessere. Mi sentivo molto male.
Somerset Maugham "Il Gentiluomo nella Saletta
Privata
Thailandia, a S. Valentino vietato fare l'amore
In
Thailandia il 14 febbraio, giorno di S.Valentino, è stato coprifuoco. Il
pericolo non veniva dai separatisti mussulmani, nè tantomeno dai fedelissimi
del deposto ex primo ministro, attualmente a Londra, ma da un esercito di
ragazzine tailandesi (circa un terzo del totale) che credeva che la giornata degli
innamorati fosse perfetta per perdere la verginità, almeno secondo quanto
pubblicato da un sondaggio dell'Università di Assumption e dall’Università
della Camera di Commercio Thailandese.
Il governo, imbarazzato dallo studio pubblicato dalle due istituzioni, ha pensato bene di mettere a punto un piano per fermare le voglie delle giovani donne . Infatti dopo le 22 del 14 febbraio la polizia di Bangkok è stata sguinzagliata nei centri commerciali, cinema e altri luoghi di ritrovo per stanare le peccatrici in cerca di intimità. Le forze dell’ordine sono state unanimi con il provvedimento preso dal governo. "L'amore è bello e romantico, ma non per forza deve avere anche risvolti sessuali. I ragazzi farebbero meglio a pensare alla scuola", ha detto il vice comandante della polizia di Bangkok, Kamol Kaewsuwan. Della stessa opinione è stato Chokechai Deeprasertvith, a capo dell'unità speciale impegnata a combattere il crimine tra i giovani e le donne. Peccato che il coprifuoco abbia escluso le zone a luci rosse di Patpong, Soi Cowboy e Nanaplaza. Sarebbe stato un bel gesto. Ma alle casse dello Stato non sarebbero tornati i conti.
Fonte Reuters Live
Rambo sbarca in Thailandia
Sylvester Stallone e Denzel Washington, i due famosi attori americani, andranno
in Thailandia. Non sarà una visita di piacere. Le due star di Hollywood infatti
saranno impegnate rispettivamente sui set dei film “Rambo IV, in the eye of the
serpent” e “American Gangster”.
La Thailandia già pensa ai profitti che queste due iniziative porteranno alle
casse dello stato. Si parla di 160 milioni di bath (4,3 milioni di dollari). Il
paese del sud est asiatico non è nuovo a questo tipo di business, infatti in
precedenza diversi registi hanno scelto la Thailandia come luogo di riprese.
Secondo
le indiscrezioni del ministro del turismo, Suviti Yodmani, le riprese di
“American Gangster”, prodotto dall’Universal Pictures, inizieranno tra l’8 e il
13 novembre a Changmai, nel nord del paese. Quelle del “nuovo Rambo” sono
previste nei primi mesi del prossimo anno.
Naturalmente in questi giorni non sono mancate le polemiche sollevate dal produttore esecutivo di “American Gangster”, Branko Lustig, che ritiene eccessivo dover pagare il 33% di tasse che la Thailandia impone sulle riprese dei film stranieri. Ma questi tributi non sembrano aver spaventato altri produttori. Infatti si stima che solo lo scorso anno più di 492 film sono stati girati nel paese, dato che comprende anche le pellicole locali.
Thailandia, zuppa possiede proprietà anti-tumorali
BANGKOK:
Uno dei modi migliori per passare il tempo a Bangkok è mangiare. Nella città in
ogni strada, in ogni vicolo ci sono ristoranti e bancarelle, dove si possono
gustare dai granchi agli scorpioni, dal pollo alle cavallette. Ma uno dei
piatti forti, che mette d'accordo i palati di tailandesi e turisti, è il
"Tom Yam Kung" ovvero "gamberetti in zuppa piccante aromatizzata
con citronella". Gustosa pietanza, sempre presente sui tavoli dei
tailandesi buongustai, viene preparata facendo bollire dell'acqua con delle
radici di limone. Vengono poi aggiunti i gamberetti. Una volta cotti vengono
aggiunti salsa di pesce, succo di citronella, peperoncino e zenzero. Il piatto
più popolare della Thailandia, oltre a ricevere gli apprezzamenti degli amanti
della buona cucina, ha suscitato l'interesse anche dell'Istituto di Ricerca e
Sviluppo dell'Università di Kasetsart, che in collaborazione con la Divisione
di Scienze Umane Applicate dell'Università dell'Agricoltura di Kyoto e la Kinky
University, altro istituto nipponico, hanno deciso di analizzare i suoi
ingredienti. Questo studio ha messo in evidenza come il il tom yam kung oltre a
far felici le buone forchette abbia effetti decisamente positivi sulla salute.
Gli esiti di questa ricerca mettono in evidenza come la particolarità dello
zenzero, del peperoncino e del limone thailandesi usati in questa zuppa abbiano
delle proprietà anti-tumorali, soprattutto del tratto digestivo. Già in
precedenza alcuni studi medici avevano elogiato analoghe proprietà nel basilico
e nel cetriolo, sempre rigorosamente originari del Siam.
Maschio o femmina? Lo decide la clinica thailandese
La
Thailandia, ormai da diverso tempo, è una delle mete turistiche preferite per
centinaia di migliaia di stranieri. La scelta non è dovuta solo alle
bellissime spiagge, ma anche alle organizzatissime cliniche che offrono cure
mediche a basso costo. Negli ultimi anni si è venuto a creare un vero e proprio
business legato soprattutto ad una particolare diagnosi che darebbe la
possibilità ad una coppia di coniugi di scegliere se dare alla luce un maschio
od una femmina. Infatti il test genetico, per donne disponibili ad una fecondazione
in vitro, permetterebbe di individuare il sesso dell’embrione – creato con
l’utilizzo di ovociti e spermatozoi in provetta -- prima di essere impiantato
nell’utero della donna. Questa tecnica di riproduzione assistita viene anche
usata in presenza di alcune patologie come la sterilità immunologica o
l’endometriosi. Ma non è il caso delle centinaia di coppie tra australiani,
cinesi, indiani, americani ed europei che, sanissime, si spingono fino a
Bangkok per avere la sicurezza di non avere l’enessimo maschietto o
femminuccia. Anche il prezzo del servizio è accattivante, circa 7,000 dollari,
e soprattutto è tutto conforme alla legge. Infatti il Consiglio Medico
Tailandese ha solo espresso un dissenso nei confronti del test, senza tuttavia
vietarlo. Naturalmente il business della selezione del sesso ha fatto discutere
anche in Thailandia. Ci sono stati, infatti, diversi dibattiti, soprattutto dal
punto di vista etico. La controversia però non ha portato grandi risultati. E
qui a Bangkok le cliniche continuano a fare affari d’oro.
Bangkok,
il business dei tuk-tuks, mezzi di trasporto per turisti
Coloratissimi,
sono ancora uno dei mezzi di trasporto più veloce per spostarsi nelle città
thailandesi. Solo a Bangkok sono migliaia. Decorati con immagini e monili
buddisti, i tuk-tuks sono stati utilizzati in diversi film come The Beach con
Leonardo di Caprio o Ong Bak con Tony Jaa, e sono stati protagonisti di molte
pubblicità e videogames.
Ricordano molto l’italianissima Ape della Piaggio, mezzo a tre ruote (che
veniva impiegato sopratutto nelle campagne), e possono trasportare fino a 3
persone. Veloci ed agili in mezzo al traffico infernale della “città degli
angeli”, hanno anche loro una storia da raccontare, lunga più di 60 anni.
Inizialmente questi mezzi di trasporto venivano chiamati samlor (Sam = tre, lor
= ruota in lingua thai) e non erano altro che una via di mezzo tra un risciò e
una bicicletta, con una cabina posteriore per caricare i passeggeri. Negli anni
60 il samlor venne sostituito da una versione giapponese a motore e utilizzato
per il trasporto pubblico. Questo nuovo mezzo prese il nome di tuk-tuk a causa
dello scoppiettio del suo motore, rumore che ha perso nella versione moderna
alimentata a gpl (gas propano liquido).
Oggi gli autisti di tuk-tuks a Bangkok sono per lo più giovani,
provenienti da altre province, in cerca di fortuna. La maggior parte di loro
lavora per un periodo che può variare dai 3 ai 6 mesi. Superare questa soglia
significherebbe mettere in pericolo la propria salute per l’alta concentrazione
di polveri sottili dovute all’inquinamento. Solitamente non sono proprietari
del mezzo. Infatti ci sono numerose società che li affittano con un giro
d’affari da capogiro. I guadagni degli autisti, invece, provengono dalle pubblicità
che espongono e dalle persone che riescono a trasportare. Non essendoci un
tassametro si contratta per ogni corsa.
Il dharma rimedio contro la droga
In Thailandia l’uso di stupefacenti, siano essi oppiacei, allucinogeni,
inalanti, ipnotico-sedativi o cannabis è già da molto tempo diventato un grosso
problema sociale. La repressione violenta della polizia nei confronti degli
spacciatori, spesso giustiziati sul posto, non ha dato risultati. Nemmeno le
leggi, che puniscono severamente chi viene trovato in possesso di droghe
“pesanti” o ”leggere” -- si rischia anche la pena di morte, che per gli
occidentali viene solitamente commutata in ergastolo – funzionano da
deterrente. A Pattaya, una delle località balneari più note del paese a circa
La
Thailandia si libera del suo dittatore
BANGKOK:
La Thailandia si libera del suo peggior nemico. Con un colpo di
stato, organizzato da tutte le forze militari e di polizia e con il
consenso del re, Bhumibol Adulyadej, il primo ministro tailandese, Thaksin
Shinawatra, viene destituito dal suo incarico. Il tutto avviene mentre il
“Berlusconi d’Asia” è impegnato a New York.
Thaksin è al poter dal 2001 con il partito Thai Rak Thai da lui stesso fondato.
Accusato di evasione fiscale e di comportamenti dannosi per lo stato, come la
vendita, a prezzi stracciati, della società di telecomunicazioni, Shin Corp, a
Singapore, il suo operato è più volte contestato dalla popolazione. A
causa delle numerose manifestazioni, a fine marzo di quest’anno, il governo
indice nuove elezioni, dichiarate nulle per ben due volte. Il partito dei
democratici infatti non si presenta alle urne, accusando Thaksin di brogli.
Alle votazioni si sono iscritti solamente partiti minori, finanziati dallo stesso
primo ministro, che sembra abbia fatto congedare anche tutti i giudici della
commissione elettorale che gli sono ostili. Dopo questa denuncia Thaksin
rinuncia alla carica, ma ritorna al potere come “acting prime minister”. La
situazione non è più sostenibile. Il paese perde la sua credibilità agli occhi
della comunità internazionale. Per la prima volta esercito, aviazione, polizia
e marina trovano un’intesa per rovesciare il piccolo dittatore. Il re Bhumiphol
li sostiene. Il colpo di stato, a differenza di quello del ’92, è incruento. La
confusione però influisce sui mercati azionari. Il bath, moneta locale, perde
colpi. In ogni caso gli effetti collaterali di questa azione militare sono già
stati calcolati e non destano preoccupazione. D’altra parte i sei anni di
governo di Thaksin hanno provocato danni ben più seri all’economia nazionale.
Ora, in Thailandia, ad attendere l’ex primo ministro, attualmente in
Inghilterra, c’è un lungo processo. Intanto però si pensa al futuro. Forse il
governatore della Banca di Thailandia sarà il successore di Thaksin.
Si
ringrazia Giovanni Tebano
PATTAYA
(Thailandia): Oggi, oltre alle discoteche e a discutibili e ambigui locali di
intrattenimento, che animano la vita di questa località balneare situata a
circa
Malviventi
con il gusto per l'esotico
La
Thailandia ruba il primato della criminalità di stampo occidentale al Messico.
Se fino a poco tempo fa la meta preferita dai malviventi era appunto il
paese del centroamerica, ultimamente sembra proprio che i criminali abbiano
scoperto il gusto dell’oriente. E la Thailandia, oltre ad essere un posto
ideale per trascorrere vacanze da sogno, è finito per rappresentare anche un
ottimo nascondiglio. L’ultimo caso di cronaca, come riportato da ….. porta la
firma di Crispan Paton-Smith, inglese 43enne, capelli rasati e barba
lunghissima, arrestato pochi giorni fa dalla polizia thailandese
all’isola di Samui. Capo di una gang - specializzata in traffico di armi e
uomini, riciclaggio di denaro sporco, truffe e rapine – e braccato dalla polizia
di mezzo mondo, si era trasferito in Thailandia con suoi complici danesi, Peter
Roseberg e Kim Rinkard Nielsen (ancora latitanti). Qui, operava in modo
illegale nel settore turistico, dell’immobiliare, della ristorazione e
dell’intrattenimento, grazie alla collusione con alcuni personaggi del posto
molto influenti. E per dare meno nell’occhio si erano addirittura sposati con
donne tailandesi. In questo modo, permesso di soggiorno alla mano, i tre
malviventi hanno potuto, per diverso tempo, coltivare affari loschi tra
Bangkok, Pattaya, Phuket e Samui. Ma i fatti di cronaca che coinvolgono gli
occidentali non finiscono qui. Sempre in questi giorni è stato arrestato
nell’isola di Phuket, Charles Todd Stokes, un insegnante americano di 45 anni.
Ricercato da 5 anni negli Stati Uniti per reati legati alla pedofilia, si era
rifugiato nella famosissima località balneare. Secondo notizie rese note
dall’ispettore della polizia turistica di Phuket, Pol Maj Bundit Khaosutham, il
malvivente americano avrebbe addirittura aperto una scuola di lingue a Bangkok,
nel distretto di Phra Khanong, mentre nella sua casa a Pattaya sarebbero
invece state rinvenute un centinaio di fotografie che ritraevano bambini, tra i
9 e gli 11 anni, nudi o in uniforme scolastica. Insomma sembra proprio che il
Messico sia passato di moda e che il gusto dell’esotico prevalga tra i malviventi.
